☭    "Non è difficile essere rivoluzionari quando la rivoluzione è già scoppiata e divampa... È cosa molto più difficile - e molto più preziosa - sapere essere rivoluzionari quando non esistono ancora le condizioni per una lotta diretta, aperta, effettivamente di massa, effettivamente rivoluzionaria; saper propugnare gli interessi della rivoluzione (con la propaganda, con l'agitazione, con l'organizzazione) nelle istituzioni non rivoluzionare, sovente addirittura reazionarie, in un ambiente non rivoluzionario, fra una massa incapace di comprendere subito la necessità del metodo rivoluzionario di azione"     ☭    


Chi siamo

Per intravvedere l’ aurora!


L'Aurora è una nave da guerra (incrociatore) russa, costruita nel 900 a San Pietroburgo. Nell'ottobre del 17 sparó il colpo di cannone che diede il segnale alla presa del Palazzo d' inverno da parte dei bolscevichi guidati da Lenin. L' Aurora è anche l' alba, il sole che sorge e che sancisce l' inizio del nuovo luminoso giorno. La metafora che ben si presta alla futura riscossa del proletariato.
Lo scopo della pubblicazione di questo nuovo sito consiste nel contrastare, con ogni mezzo a nostra disposizione, l'intossicazione delle coscienze operaie e proletarie perpretrata dai portavoce ufficiali (politici, organi di stampa e di informazione) e quelli piú mascherati (sinistra borghese, sindacati di regime) del padronato, i quali non perdono occasione nel cercare di convincere gli operai, il proletariato ed i ceti meno abbienti delle masse popolari, che le ideologie conosciute nel secolo scorso, sarebbero definitivamente morte ed avrebbero mostrato il loro volto effimero e velleitario a fronte di una "realtá immutabile " come se fosse stata decisa ed organizzata da un progetto divino.
I padroni, per bocca di questi loro portavoce, vorrebbero convincerci che :
1) la classe operaia non esisterebbe piú in quanto CLASSE
2) che le parole "proletario ", operai, masse popolari, sarebbero un termine ormai anacronistico, senza alcun senso
3) che la lotta tra le classi non avrebbe alcun senso e sarebbe stata un invenzione di pazzi visionari, agenti provocatori e sanguinari personaggi
4) che se i poveri sono tali se la sarebbero andata a cercare
5) che chiunque abbia tentato o tenti, in ogni modo e con ogni mezzo, di reagire per sovvertire lo stato di cose presenti sarebbe un esaltato, un teppista o peggio, se organizzato anche in senso militare, uno sporco assassino e tutta una serie di nefandezze che trovano sponda anche nei rappresentanti di quella che, sino ad oggi, sotto il baluardo ingannevole di "SINISTRA ", ha svolto la funzione di disorentiare e disperdere tutte le potenziali forze sane e rivoluzionarie del mondo operaio e delle masse popolari proletarie del nostro Paese alimentando in esse un dilagante stato di rinuncia e frustrazione.
Ma la STORIA non può essere elusa ed essa ritorna a chiedere il conto ogni qual volta qualcuno tenti di manipolarla, deformarla, rivederla a proprio piacimento, a seconda delle esigenze di un padrone o di un altro i quali, a loro volta, combattono al loro interno per accaparrarsi spazi residui di profitto nella corsa ad approfittare della crisi del loro sistema infame per arricchirsi sempre di più facendo pagare tale crisi alle masse operaie e proletarie.
Un pugno di parassiti che hanno scatenato, ad alti livelli e senza più esclusione di colpi, una vera e propria guerra di sterminio contro le masse popolari.
Una guerra che nei Paesi a capitalismo avanzato come il nostro, é combattuta a colpi di eliminazione di tutte le conquiste ottenute con anni di lotta e sangue nelle strade, nelle piazze e nelle fabbriche, di repressione e terrorismo mediatico e che, in Paesi semicoloniali, viene invece combattuta con armi di distruzione di massa.
La STORIA ritorna e chiede il conto a tutti, padroni e servi, ivi compresi i detrattori della lotta di classe e delle ideologie. Una lotta di classe che il pugno di nababbi parassiti combatte senza esclusione di colpi e che i loro portavoce della sinistra borghese e dei sindacati di regime, tentano di mistificare agli occhi del proletariato. É proprio nell’ ottica del contrasto all’ intossicazione tentata nei confronti delle coscienze operaie e proletarie che abbiamo pensato di costruire un ambito di agitazione e propaganda rivolto alle larghe masse di proletariato avanzato.
Uno spazio che cercherá di utilizzare al meglio i pochissimi mezzi di cui disponiamo e favorire l&rquot; utilizzo della tecnologia per raggiungere queste ultime categorie in un ottica rivoluzionaria.
É vero, molte cose sono cambiate (migliorate e peggiorate) nell’ ottica dello sviluppo della crisi del sistema capitalistico. Di questo ce ne rendiamo conto, certo! Non per questo ci abbandoniamo alla visione del mondo che padroni e servi ci propongono o tentano di imporci.
La frantumazione della classe operaia intesa come anglomerato di fabbrica, la precarizzazione, le privatizzazioni e tanto altro ancora, fanno parte del procedere inesorabile della crisi del sistema, un sistema in cui i padroni sono sempre tali, gli operai sempre operai, il proletariato sempre proletariato e le classi sempre classi. Si sono trasformate le modalitá ma la sostanza rimane sempre quella!

Redazione Aurora Proletaria







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Antono Gramsci:Alcuni temi della quistione meridionale

Come si legge in 2000 pagine, cit., il manoscritto andò smarrito nei giorni dell'arresto di Gramsci e fu ritrovato da Camilla Ravera tra le carte che Gramsci abbandonò nell'abitazione di via Morgagni.
Il saggio fu pubblicato nel gennaio 1930 a Parigi nella rivista Stato Operaio, con una nota in cui è detto: «Lo scritto non è completo e probabilmente sarebbe stato ancora ritoccato dall'autore, qua e là. Lo riproduciamo senza alcuna correzione, come il migliore documento di un pensiero politico comunista, incomparabilmente profondo, forte, originale, ricco degli sviluppi piú ampi. ».




Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.