☭    "Non è difficile essere rivoluzionari quando la rivoluzione è già scoppiata e divampa... È cosa molto più difficile - e molto più preziosa - sapere essere rivoluzionari quando non esistono ancora le condizioni per una lotta diretta, aperta, effettivamente di massa, effettivamente rivoluzionaria; saper propugnare gli interessi della rivoluzione (con la propaganda, con l'agitazione, con l'organizzazione) nelle istituzioni non rivoluzionare, sovente addirittura reazionarie, in un ambiente non rivoluzionario, fra una massa incapace di comprendere subito la necessità del metodo rivoluzionario di azione"     ☭    



Dittatura Borghese

AD ORROR DEL VERO


Pubblichiamo un contributo di un compagno romano che rende bene l'idea della falsa legalità borghese


La rete del potere e dell’attività controrivoluzionaria della borghesia imperialista, e tutta la sua dittatura, sono imperniate sul monopolio della violenza, come sono, altresì, basate su assenza di vincoli, segretezza, guerra e crimine di Stato, eccidi e stragi quando ciò è reputato utile, pratiche di “bonifica” (soppressioni selettive) criptodirezione ed eterodirezione del fronte avversario, ecc. Questa classe dominante ci affonda in condizioni intollerabili e insopportabili, GRAZIE A UNA DITTATURA criminale che esercita in larghissima misura clandestinamente, E SVILUPPANDO UNA GUERRA di classe a intensità variabile, con massacri e ogni sorta di iniziative analoghe sempre pronte nel cassetto. La LEGALITÀ BORGHESE CIVETTA, l’esca, la messa in scena, raccontate in un sistema di norme putativamente ispirato a una Costituzione, furono usate per facilitare la SMOBILITAZIONE DEL MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO E PARTIGIANO – di una parte dell’antifascismo e della Resistenza – armato di ideali e OBIETTIVI DI EMANCIPAZIONE, e di ferri del mestiere. Servirono da contropartita al sacrificio di sangue di combattenti, COME SURROGATO, E IN CAMBIO DELL’ABBANDONO (assai poco spontaneo e consensuale) da parte dei sopravvissuti, DELLE VERE ASPIRAZIONI per le quali essi avevano tributato quel sacrificio.









Antono Gramsci:Alcuni temi della quistione meridionale

Come si legge in 2000 pagine, cit., il manoscritto andò smarrito nei giorni dell'arresto di Gramsci e fu ritrovato da Camilla Ravera tra le carte che Gramsci abbandonò nell'abitazione di via Morgagni.
Il saggio fu pubblicato nel gennaio 1930 a Parigi nella rivista Stato Operaio, con una nota in cui è detto: «Lo scritto non è completo e probabilmente sarebbe stato ancora ritoccato dall'autore, qua e là. Lo riproduciamo senza alcuna correzione, come il migliore documento di un pensiero politico comunista, incomparabilmente profondo, forte, originale, ricco degli sviluppi piú ampi. ».




Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.