☭    "Non è difficile essere rivoluzionari quando la rivoluzione è già scoppiata e divampa... È cosa molto più difficile - e molto più preziosa - sapere essere rivoluzionari quando non esistono ancora le condizioni per una lotta diretta, aperta, effettivamente di massa, effettivamente rivoluzionaria; saper propugnare gli interessi della rivoluzione (con la propaganda, con l'agitazione, con l'organizzazione) nelle istituzioni non rivoluzionare, sovente addirittura reazionarie, in un ambiente non rivoluzionario, fra una massa incapace di comprendere subito la necessità del metodo rivoluzionario di azione"     ☭    



Repressione e prigionieri rivoluzionari

Comitato Giuliano Naria
Atti preparatori al Convegno contro la repressione, 30-31 maggio 1981


Durante il convegno sulla repressione tenuto il 30-31 maggio 1981 alla Palazzina Liberty di Milano si trattarono le questioni della lotta contro il pentimento e la dissociazione e della solidarietà con i prigionieri politici (in gran numero compagni delle Brigate Rosse) che resistevano contro feroci torture, privazioni ed omicidi dello Stato. In quell'occasione dall'intervento del Comitato Giuliano Naria (in ricordo  accusato di avere partecipato all'azione contro il procuratore capo di Genova Francesco Coco e la sua scorta) , nacque l'opuscolo “ Toni Negri, ovvero del soggettivismo e del gradualismo”. L'intervento del comitato Naria mirava a smascherare le posizioni innocentiste e l'intero contenuto del pensiero di Negri e compagni che veniva sottoposto a verifica e impietosamente criticato dalle vicende politiche di quegli anni.

Il testo che proponiamo in attenta lettura sulle pagine web di Aurora proletaria, rappresenta una lucida ed inconfutabile critica al pensiero operaista della Scuola di Francoforte che è tutt'ora, con le dovute diverse modalità pratiche, la teoria che muove gli ambienti di Autonomia Operaia.

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Antono Gramsci:Alcuni temi della quistione meridionale

Come si legge in 2000 pagine, cit., il manoscritto andò smarrito nei giorni dell'arresto di Gramsci e fu ritrovato da Camilla Ravera tra le carte che Gramsci abbandonò nell'abitazione di via Morgagni.
Il saggio fu pubblicato nel gennaio 1930 a Parigi nella rivista Stato Operaio, con una nota in cui è detto: «Lo scritto non è completo e probabilmente sarebbe stato ancora ritoccato dall'autore, qua e là. Lo riproduciamo senza alcuna correzione, come il migliore documento di un pensiero politico comunista, incomparabilmente profondo, forte, originale, ricco degli sviluppi piú ampi. ».




Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.