☭    "Non è difficile essere rivoluzionari quando la rivoluzione è già scoppiata e divampa... È cosa molto più difficile - e molto più preziosa - sapere essere rivoluzionari quando non esistono ancora le condizioni per una lotta diretta, aperta, effettivamente di massa, effettivamente rivoluzionaria; saper propugnare gli interessi della rivoluzione (con la propaganda, con l'agitazione, con l'organizzazione) nelle istituzioni non rivoluzionare, sovente addirittura reazionarie, in un ambiente non rivoluzionario, fra una massa incapace di comprendere subito la necessità del metodo rivoluzionario di azione"     ☭    



Lotte operaie e proletarie

ACCORDO ILVA UN TEATRINO GIA' VISTO


Compagne/i

Dopo l'accordo siglato all'Ilva da Fim Fiom Uilm Usb ,il tempo delle chiacchiere è finito, i sacrifici fatti nel passato, i finanziamenti pubblici ai padroni,( soldi nostri ), non hanno salvato un solo posto di lavoro, con la complicità dei partiti di destra e della sinistra borghese e quella dei sindacati asserviti, sono serviti soltanto ad incrementare i profitti dei padroni; Questo sotto la dittatura economica borghese è normale, come è normale morire ed essere mutilati sul lavoro, perché prima di tutto e tutti viene il profitto.

Con la crisi del sistema capitalista, a questi drammi che viviamo quotidianamente sulla nostra pelle, bisogna aggiungere anche licenziamenti, salari da fame, minacce, ricatti e ritmi insostenibili che in pochi anni logorano fisico e la mente.

A Taranto soprattutto e altre località dove l'Ilva produce, quello che gli operai subiscono all'interno di quei lager, lo vivono anche sul territorio con un inquinamento che provoca morti in tutte le fasce di età e malformazioni di neonati.

I padroni. i politicanti vecchi e nuovi, sindacati e sindacatini asserviti si sono messi acclamarlo come l'accordo del secolo, ma tutto deve procedere come prima, i gravi infortuni in fabbrica e i morti nei quartieri inquinati.

I morti sul territorio sono un sacrificio che gli operai e tutti i proletari residenti che vivono a contatto con lIlva, devono pagare  piegandosi al profitto, in alternativa ci sono licenziamenti e quindi miseria assicurata.

Non possiamo accettare questo ricatto, quello che vivono in quella fabbrica e in quei territori è inaccettabile.

Quindi lo scontro con i nostri sfruttatori è inevitabile, la crisi del sistema tanto caro ai padroni li costringe a mostrare il loro volto brutale di questa guerra non dichiarata.

La classe lavoratrice ha la forza per vincere queste e più dure battaglie; bisogna dedicare tutte le energie a ricostruire la sua unità d'azione, non riponendo invece alcuna fiducia o speranza nei partiti e nelle istituzioni della classe nemica.

Partiti e politicanti borghesi che si dichiarano dalla parte dei lavoratori solo per accaparrarsi voti e consensi mentre in realtà sono e agiscono pienamente  a favore della classe capitalistica di cui sono i burattini.

E' interesse di tutto il padronato e del suo regime politico-sindacale sconfiggere gli operai dell'Ilva, ridurli in numero oppure destinarli alla cassa integrazione, aumentando lo sfruttamento di chi resterà in fabbrica per aumentare il profitto.

Bisognerebbe prepararsi ad affrontare una lunga resistenza per respingere ogni accordo a perdere che svenda la lotta, si prenda esempio dalle dure battaglie condotte in questi anni dagli operai della logistica.

E' necessario unire ed estendere la lotta operaia supportata da un vero sindacato di classe.

Costruiamo dalla base l'unità dei lavoratori in lotta contro ogni peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per abbattere definitivamente questo sistema. 

No deve esistere incompatibilità tra lavoro e salute, tra produzione e ambiente in cui viviamo! Dare precedenza al benessere dei lavoratori e delle loro famiglie!

Redazione Aurora Proletaria









Antono Gramsci:Alcuni temi della quistione meridionale

Come si legge in 2000 pagine, cit., il manoscritto andò smarrito nei giorni dell'arresto di Gramsci e fu ritrovato da Camilla Ravera tra le carte che Gramsci abbandonò nell'abitazione di via Morgagni.
Il saggio fu pubblicato nel gennaio 1930 a Parigi nella rivista Stato Operaio, con una nota in cui è detto: «Lo scritto non è completo e probabilmente sarebbe stato ancora ritoccato dall'autore, qua e là. Lo riproduciamo senza alcuna correzione, come il migliore documento di un pensiero politico comunista, incomparabilmente profondo, forte, originale, ricco degli sviluppi piú ampi. ».




Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.