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PT - SRI
Rojava

Difendi Afrin e rendi ancora verde il Rojava!


Da [internationalist-commune]
Traduzione Aurora Proletaria


Questo mese la nostra newsletter è in ritardo (come sempre), in quanto non avevamo il tempo di pubblicarla prima. Gli attacchi dell'esercito turco e dei loro procuratori jihadisti sotto la bandiera della FSA influenzano i nostri progetti, ma la resistenza è la vita e continueremo il nostro lavoro mentre noi ci affidiamo a #DefendAfrin.

Gennaio è stato il mese in cui abbiamo scelto di lanciare la nostra campagna "Make Rojava Green Again", perché febbraio è il momento per piantare alberi che cresceranno in primavera. Abbiamo pubblicato l'introduzione alla nostra campagna in diverse lingue, che sono disponibili per il download in arabo inglese francese tedesco italiano curdo russo spagnolo e turco.

Dopo che Afrin è stata invasa, abbiamo spiegato la nostra situazione in questa dichiarazione (anche in tedesco e spagnolo), e abbiamo fatto appello all'azione per protestare contro questi attacchi contro il popolo di Afrin e tutta la Federazione democratica della Siria settentrionale. Abbiamo anche realizzato questo bel video, che mostra immagini di dimostrazioni in tutto il mondo in solidarietà con Afrin.

A metà gennaio, prima degli attacchi ad Afrin, a Derik si svolse la prima conferenza internazionale di Jineology. L'Internationalist Autonomous Women's Group ha preso parte alla conferenza e ha scritto articoli in inglese (1 e 2), francese (1 e 2), tedesco (1 e 2), spagnolo (1 e 2) e italiano. In coordinamento con il comitato di Jineology, abbiamo anche pubblicato una dichiarazione sulla distruzione del tempio di Ain Dara, una parte importante del patrimonio archeologico della cultura femminile, da aerei da guerra turchi. Questo è disponibile anche in francese, spagnolo e tedesco.

I nostri articoli sul comunalismo e l'ecologia sociale e la risposta curda ai cambiamenti climatici sono un'introduzione alla campagna sull'ecologia che stiamo iniziando, per aprire il dibattito sull'argomento e prepararci per il lancio della nostra pagina web "Make Rojava Green Again".

Abbiamo anche pubblicato un testo che abbiamo scritto riflettendo sulle idee del confederalismo democratico e della modernità democratica in inglese e spagnolo e un'analisi di un amico sui diversi aspetti dell'autodifesa, molto appropriato in questo momento di resistenza.

Abbiamo molto lavoro da fare e molte cose stanno andando avanti, controlla le nostre reti per maggiori informazioni e #DefendAfrin!




Con la resistenza di Afrin


Comunicato per lanciare assemblea pubblica alla cavallerizza lunedì 29 Gennaio ore 18:30.

Noi, italiani partiti dalla provincia di Torino, in questi anni, per combattere nella guerra contro lo Stato islamico-Isis in Siria, denunciamo che da sei giorni la Turchia ha lanciato un attacco violentissimo contro il Rojava e la Siria del Nord che sta lasciando morte o ferite sotto le macerie centinaia di persone, tra cui bambini, a causa di indiscriminati bombardamenti aerei e incursioni di terra.

La regione attaccata è quella attorno alla città di Afrin, nella provincia di Aleppo, dove da sei anni la popolazione rifiuta tanto il potere del dittatore Assad quanto il dominio degli islamisti di Al-Qaeda o dell'Isis, opponendosi ai disegni di invasione del presidente islamista turco Erdogan.

Afrin in questo momento resiste grazie alle Unità di protezione popolare - Ypg curde e alle Forze siriane democratiche - Sdf in cui i curdi combattono assieme ad arabi e cristiani. Sono le stesse forze che hanno difeso Kobane e messo il primo argine all'Isis, per poi distruggerlo pezzo per pezzo fino alla liberazione di Raqqa.

Il mondo intero deve essere grato ad Afrin e alle Sdf-Ypg per questo immane sforzo nell'interesse delle popolazioni della Siria, del medio oriente, dell'Europa e di tutto il pianeta. Oggi che un esercito Nato schiaccia nel sangue l'unico tentativo di liberazione femminile e popolare del medio oriente, non è ammissibile stare a guardare.

Facciamo appello alla città di Torino e alle realtà sociali e politiche della provincia affinché si mobilitino per la resistenza di Afrin. Invitiamo tutte e tutti a un'assemblea presso la Cavallerizza lunedì 29 gennaio alle ore 18.30 in vista di una manifestazione torinese che proponiamo per il 10 febbraio, nella settimana di mobilitazione nazionale contro l'arrivo di Erdogan in Italia per un incontro con il Papa.

Afrin non è sola
Giù le mani da Afrin!

Paolo Pachino
Davide Grasso
Cekdar Agir
Barxwadan Roj
Botan Baran




Appello a solidarietà con gli internazionalisti arrestati a Madrid


Gennaio 2016, lo Stato spagnolo arresta 9 compagn* che ritornavano dal Rojava dove avevano contribuito alla lotta in corso per la liberazione dalla barbarie fascista e reazionaria e dalla guerra alimentata dagli imperialismi. Avevano risposto all'appello della Brigata Internazionale di Liberazione (IFB) delle Unità di Protezione Popolare (YPG) e delle Unità di Protezione Femminili (YPJ).
Essi, quindi, si sono coraggiosamente impegnati sul fronte della guerra sostenuta non solo dal popolo kurdo, ma da tutti i popoli della regione mediorientale, per gli stessi obiettivi di liberazione e di rivoluzione sociale.
Chiunque puo' oggi apprezzare l'importanza e il valore di questa lotta.
Perchè, in Rojava, gran parte delle popolazioni sono riuscite a svincolarsi dall'oppressione sia dei regimi esistenti, sia delle forze fasciste religiose e sono riuscite, creando la loro propria forza ed autogoverno popolare, a imporre una prospettiva di liberazione e indipendenza contro le secolari invasioni e intromissioni degli imperialisti (padrini e manovratori di tutte quelle forze reazionarie).
Perchè in un mondo sempre piu' sconvolto dalle aberrazioni prodotte dal capitalismo, comprese le malsane pulsioni fascistizzanti e autolesioniste di alcuni settori di massa, esperienze come quelle del Rojava ( e piu' ampiamente la resistenza di tutte le forze popolari progressiste nell'area mediorientale) sono un faro di luce, una tendenza controcorrente e rivoluzionaria. La concreta risposta di molt* militanti, accorsi a sostenere materialmente l'IFB, YPG e YPJ, ha rafforzato la dimensione ed il valore internazionalista di questo fronte di lotta.
Nel caso de* compagn* spagnol* in questione risalta ancor piu' il riferimento storico alle grandi Brigate Internazionali del 1936/'39. Oggi quest* compagn* sono sotto processo, con pesanti imputazioni e rischiano lunghe condanne detentive.
La mobilitazione in loro sostegno fa parte della lotta internazionale contro il fascismo e i suoi protettori imperialisti ( UE e USA per quanto ci riguarda).
Il processo é cominciato da poco. Alcun* solidali di Spagna sono disponibili a venire in Italia per partecipare a meeting ed iniziative di solidarietà, per raccontare e spiegare, per organizzare anche eventuali delegazioni di sostegno in tribunale. Rivolgiamo quindi il loro appello agli organismi di lotta, alle organizzazioni proletarie e ai centri sociali occupati e o autorganizzati, per organizzare incontri di informazione e dibattito.





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Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.

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La crisi del sistema capitalista e la ricostruzione del partito comunista in Italia

Un appello alla trasformazione dei rapporti tra i comunisti, per l’ unione delle forze e la rinascita del movimento comunista.