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Proletari Torinesi - sri

PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNITI CONTRO SFRUTTAMENTO, RAZZISMO, IMPERIALISMO


GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO 2018

La mobilitazione operaia del 24/02 a Roma è molto importante, perché è trainata dai facchini del settore logistico, diventati una vera avanguardia di massa per il loro coraggio e capacità di lotta. In una fase in cui raramente si esce dalla difensiva o peggio, dalla rassegnazione, questi operai stanno rovesciando il sistema di super sfruttamento che grava su di loro conquistando diritti, aumenti salariali, condizioni di lavoro e contrattuali. In questo percorso, di ormai parecchi anni, cresce la loro unità, la loro coscienza di classe, la loro organizzazione. Ancor più dovendo affrontare la sistematica repressione, in tutte le sue forme: da quella padronale e istituzionale a quella poliziesca. Infine quella fascista e razzista. Questa classe operaia è un esempio per tutti. Pensiamo sia la vera risposta, quella più concreta e di prospettiva che si possa dare a questa repressione, a questa deriva reazionaria e violenta di una parte della società. Perché razzismo e fascismo non sono solo aberranti ideologie, ma sono profondamente incardinate nel sistema di oppressione e sfruttamento dell’imperialismo. Dai secoli della tratta degli schiavi africani, per alimentare il nascente capitalismo in Occidente, al colonialismo e ancor oggi, quelle ideologie servono a giustificare, ad alimentare questa violenza contro i popoli oppressi. E questo meccanismo si è esteso anche all’interno dei paesi dominanti, dove vige una forma di apartheid sociale nei confronti degli immigrati. Chi manipola tutto questo è quindi il grande capitale, la classe dominante, che si serve delle ideologie reazionarie per creare concorrenza, ostilità, guerra fra poveri. Noi, classe operaia, non abbiamo che un’arma per opporci. Un’arma preziosa, perché è anche prospettiva di un mondo nuovo: l’internazionalismo proletario! La fratellanza fra i popoli, fondata sulla comune lotta contro il sistema di sfruttamento imperialista! Oggi, ovunque, significa sviluppare le lotte su contenuti di egualitarismo salariale, normativo, occupazionale. A LAVORO UGUALE SALARIO UGUALE! Come obiettivo di fondo per contrastare le tante divisioni, il lavoro nero, sub-appalti e sistema cooperative, le delocalizzazioni e i bassi salari concorrenti. Unità, al di là delle frontiere, per opporci alle ristrutturazioni e difendere tutti insieme il lavoro, in qualsiasi paese si trovino le fabbriche della stessa azienda capitalista e da qualsiasi paese si provenga. D’altronde chi provoca questo esodo, questa deportazione di masse di rifugiati? Le grandi potenze, multinazionali e il capitale finanziario, hanno sfasciato interi paesi – Afghanistan, Iraq, Libia, Siria – e non hanno mai smesso di saccheggiare l’Africa, l’Asia, l’America latina. Loro ci guadagnano dieci volte da queste macerie: seminano terrore, paura, ricatti, impoveriscono e impongono la legge della giungla sui salari e le condizioni di lavoro. Ma proprio nel fuoco del caos mediorientale si erge una grande speranza: il popolo curdo è riuscito a federare le resistenze progressiste, di tutti i popoli della regione. Il fronte del Rojava, ora in particolare nella difesa eroica della città di Afrin, è diventato il braciere di una rivoluzione in marcia che porta avanti i valori umani di liberazione e fratellanza. Proprio perché si oppone, da decenni, e con capacità militare, a quel sistema che fomenta divisioni e sopraffazioni. Il significato di questa guerra è diventato così forte che ha attirato militanti e combattenti da tutto il mondo. Si sono formate Brigate Internazionali di Liberazione. In questi giorni di dura resistenza contro l’aggressione del fascismo turco, e dei suoi alleati reazionari, sono caduti anche alcuni internazionalisti. Onoriamo i loro nomi – fra gli altri, il bretone Kendal Breizh, il galiziano Samuel Prada Leon, l’olandese Sjoerd Heeger - allargando, rafforzando la mobilitazione unitaria di classe. Resistenza- Internazionalismo- Rivoluzione!
Roma 24 febbraio 2018
Proletari Torinesi per il Soccorso Rosso Internazionale proltosri@autistici.org







PARTITI DISORGANICI E PARTITO OPERAIO INDIPENDENTE

riceviamo e pubblichiamo il contributo di Scintilla al dibattito sul partito
redazione aurora proletaria

Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.

Collettivo Aurora
La crisi del sistema capitalista e la ricostruzione del partito comunista in Italia

Un appello alla trasformazione dei rapporti tra i comunisti, per l’ unione delle forze e la rinascita del movimento comunista.