☭    "Non è difficile essere rivoluzionari quando la rivoluzione è già scoppiata e divampa... È cosa molto più difficile - e molto più preziosa - sapere essere rivoluzionari quando non esistono ancora le condizioni per una lotta diretta, aperta, effettivamente di massa, effettivamente rivoluzionaria; saper propugnare gli interessi della rivoluzione (con la propaganda, con l'agitazione, con l'organizzazione) nelle istituzioni non rivoluzionare, sovente addirittura reazionarie, in un ambiente non rivoluzionario, fra una massa incapace di comprendere subito la necessità del metodo rivoluzionario di azione"     ☭    



Proletari Torinesi - sri

A fianco degli antifascisti arrestati e del proletariato in lotta!


Nella serata di giovedì 15 febbraio, alcuni sbirri della DIGOS hanno arrestato a Bussoleno il compagno No Tav Giorgio accusandolo di aver partecipato, con altri compagni anch'essi fermati dalla polizia politica, all'”aggressione”(gli sbirri la chiamano così) del carabinbiere rimasto a terra in seguito ad una carica respinta dagli stessi manifestanti. Ai compagni arrestati o/e indagati per essersi difesi dalla violenza sbirresca, va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno. E' già da qualche tempo che polizia e carabinieri hanno elevato sensibilmente la brutalità con la quale conducono le loro scorribande contro i proletari in lotta mentre i compagni particolarmente attivi nel movimento antagonista e rivoluzionario sono sottoposti a vere e proprie campagne persecutorie condotte da zelanti magistrati servi del capitale. Non è certo cosa solo di questi giorni: il monopolio della violenza è nelle mani del nostro nemico di classe che lo amministra con i criteri di una vera e propria guerra contro il proletariato fatta anche di licenziamenti per rappresaglia, denunce, inchieste, processi, arresti, spiate e delazioni. La mobilitazione reazionaria (guerra tra poveri e individuazione del proletariato immigrato come nemico da combattere) è un altro strumento che il nemico di classe utilizza in questa fase di guerra strisciante che la borghesia ha scatenato. I gruppi fascisti e nazisti rialzano boriosamente la cresta al servizio, (consapevolmente o meno non importa) del padronato e del pugno di ricchi e potenti parassiti che muovono le fila dei burattini della politica istituzionale. In questo contesto il Ministro degli interni Minniti ha indossato la sua camicia nera ed ha assunto il ruolo di “castigamatti” che il livello di guerra di classe e la situazione di disfacimento della politica borghese impone alla borghesia nostrana per poter continuare a fare profitti sulle spalle delle masse popolari. Ma, a Piacenza, è succeso un fatto importante: la brutale violenza poliziesca ha dovuto fare i conti con la reazione di alcuni antifascisti determinati tra i quali un operaio magazziniere ed un cuoco NO TAV esponenti di quel proletariato che lotta contro chi ci affama e contro i fascisti ed i loro mandanti. Questi compagni sono un esempio che via, via, sarà raccolto da un importante numero di proletari in ogni occasione di lotta. A questi compagni. Ora nelle mani del nemico, va espressa la nostra piena solidarietà anche inviandogli lettere, telegrammi o quant'altro possa sostenerli .

Per lettere/telegrammi
Giorgio Battagliola
Moustafa Elshennawi
casa circondariale "San Lazzaro", via delle Novate 65, 29122 Piacenza.

PT-SRI









Antono Gramsci:Alcuni temi della quistione meridionale

Come si legge in 2000 pagine, cit., il manoscritto andò smarrito nei giorni dell'arresto di Gramsci e fu ritrovato da Camilla Ravera tra le carte che Gramsci abbandonò nell'abitazione di via Morgagni.
Il saggio fu pubblicato nel gennaio 1930 a Parigi nella rivista Stato Operaio, con una nota in cui è detto: «Lo scritto non è completo e probabilmente sarebbe stato ancora ritoccato dall'autore, qua e là. Lo riproduciamo senza alcuna correzione, come il migliore documento di un pensiero politico comunista, incomparabilmente profondo, forte, originale, ricco degli sviluppi piú ampi. ».




Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.