☭    "Non è difficile essere rivoluzionari quando la rivoluzione è già scoppiata e divampa... È cosa molto più difficile - e molto più preziosa - sapere essere rivoluzionari quando non esistono ancora le condizioni per una lotta diretta, aperta, effettivamente di massa, effettivamente rivoluzionaria; saper propugnare gli interessi della rivoluzione (con la propaganda, con l'agitazione, con l'organizzazione) nelle istituzioni non rivoluzionare, sovente addirittura reazionarie, in un ambiente non rivoluzionario, fra una massa incapace di comprendere subito la necessità del metodo rivoluzionario di azione"     ☭    



Proletari Torinesi - sri

CONTRO I LADRONI DEL G7 ! UNITA' INTERNAZIONALISTA DELLA CLASSE OPERAIA


21 settembre 2017

Questa mattina volantinaggio presso la porta 33 di FCA Mirafiori (reparto confino)


Dal 26 al 30 settembre i ministri del lavoro e dell' industria di Francia, Germania, Usa, Canada, Giappone e Regno Unito, si incontreranno presso la reggia di Venaria per discutere del futuro di milioni di lavoratori, precari, disoc- cupati e di conseguenza del futuro di altrettanti milioni di famiglie.
Un futuro già scritto per noi proletari che subiamo da sempre privazioni, angherie e repressione. Ogni giorno dob- biamo combattere per difendere i diritti che i padroni stanno cercando di smantellare ad uno, ad uno, utilizzando i loro servi della politica, la loro polizia e i loro tribunali.

Ma, sul tavolo dei ministri del G7 ci saranno, oltre alle solite politiche di demolizione sociale contro il mondo del lavoro ci saranno il controllo dei flussi migratori e le guerre di aggressione imperialista che i Paesi più industria- lizzati dell’occidente portano avanti contro altre popolazioni. Le politiche del lavoro e quelle migratorie sono que- stioni strettamente legate tra loro, interdipendenti. Perchè un sistema basato su concorrenza e competitività e a sua volta, basato sullo sfruttamento e la rapina (di vita e lavoro) non puo' che aggravare tutte le tensioni violente oggi in corso, sul piano sociale come nelle relazioni fra popoli e nazioni.

La crisi l' ha provocata il sistema stesso, l'ha provocata il capitalismo finanziario che ormai innerva tutto il sistema produttivo, Una crisi che continua incessantemente ad aggravarsi impoverendo sempre di più le masse proletarie e persistendo nel saccheggio dei paesi oppressi. Sono le guerre scatenate dalle grandi potenze a provocare ed ali- mentate l'esodo immane di masse disperate che poi vengono usate qui da noi per il mercato del lavoro nero e il super sfruttamento, quando non sono usate strumentalmente per scopi politici dagli sgherri fascisti e leghisti pre- sentandole come il nemico da combattere.

Questa è una battaglia fondamentale per la classe operaia. E’ infame e stupido schierarsi con i padroni nazionali contro lavoratori di altri Paesi e contro gli immigrati. E’ una stupidità che si paga, prima con l'indebolimento e le divisioni interne (la concorrenza che piace tanto ai padroni) poi con i massacri cui sempre ci hanno portato nazio- nalismi, colonialismi e fascismi.

Apriamo gli occhi: è la realtà già in corso !

Il nemico non sono altri lavoratori e altri popoli, che da secoli subiscono la rapi- na delle sedicenti "democrazie occidentali" Il nemico sono il capitalismo e i suoi servi !!

Dobbiamo ritrovare il filo, la strada dell'unità di classe, contando sulle nostre for- ze. Non ci si puo' aspettare soluzioni da chi è causa dei problemi. In fabbrica, sul lavoro, organizziamoci direttamente senza delegare a quelle burocrazie sindacali delle quali conosciamo il loro sporco gioco. Siamo noi a dover affrontare ritmi infer- nali, ricatti di licenziamento, salari di miseria: noi dobbiamo trovare le soluzioni, organizzandoci sempre piu' e unendoci a chi, al di là delle frontiere, subisce lo stesso sistema. I compagni operai della logistica - i facchini dei grandi depositi - dimostra- no, con successo, che è quella è la strada !

La situazione impone ad ognuno di noi di reagire allo stato di cose presenti e di or- ganizzarci per combattere chi ci vuole sempre più poveri e schiavi. Dobbiamo far sapere ai signori del G7 che non saranno graditi, ne' a Torino, ne' altrove.

PER L'UNITA' TRA OPERAI ED IMMIGRATI! ORGANIZZIAMOCI IN COMITATI DI LOTTA SUL LAVORO, NEI QUARTIERI ! CONTRO IL CAPITALISMO E LE SUE GUERRE !

Saranno molte e diverse le iniziative e le manifestazioni contro il G7 di Venaria organizzate da vari organismi sin- dacali o di lotta alle quali invitiamo gli operai ad aderire, organizzati o autonomamente! Cogliamo l'occasione per uscire dalle fabbriche e portare la nostra lotta in città!










Antono Gramsci:Alcuni temi della quistione meridionale

Come si legge in 2000 pagine, cit., il manoscritto andò smarrito nei giorni dell'arresto di Gramsci e fu ritrovato da Camilla Ravera tra le carte che Gramsci abbandonò nell'abitazione di via Morgagni.
Il saggio fu pubblicato nel gennaio 1930 a Parigi nella rivista Stato Operaio, con una nota in cui è detto: «Lo scritto non è completo e probabilmente sarebbe stato ancora ritoccato dall'autore, qua e là. Lo riproduciamo senza alcuna correzione, come il migliore documento di un pensiero politico comunista, incomparabilmente profondo, forte, originale, ricco degli sviluppi piú ampi. ».




Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.