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Dittatura Borghese

La democrazia è la dittatura della borghesia!


La società capitalistica, considerata nelle sue condizioni di sviluppo piú favorevoli, ci offre nella repubblica democratica una democrazia piú o meno completa. Ma questa democrazia è sempre compressa nel ristretto quadro dello sfruttamento capitalistico, e rimane sempre, in fondo, una democrazia per la minoranza, per le sole classi possidenti, per i soli ricchi La libertà, nella società capitalistica, rimane sempre, approssimativamente quella che fu nelle repubbliche dell'antica Grecia: la libertà per i proprietari di schiavi. Gli odierni schiavi salariati, in forza dello sfruttamento capitalistico, sono talmente soffocati dal bisogno e dalla miseria, che «hanno ben altro pel capo che la democrazia», «che la politica», sicché, nel corso ordinano e pacifico degli avvenimenti, la maggioranza della popolazione si trova tagliata fuori dalla vita politica e sociale. Democrazia per un'infima minoranza, democrazia per i ricchi: è questa la democrazia della società capitalistica. Se osserviamo piú da vicino il meccanismo della democrazia capitalistica, dovunque e sempre - sia nei «minuti», nei pretesi minuti particolari della legislazione elettorale (durata di domicilio, esclusione delle donne, ecc.), sia nel funzionamento delle istituzioni rappresentative, sia negli ostacoli che di fatto si frappongono al diritto di riunione (gli edifici pubblici non sono per i «poveri»!), sia nell'organizzazione puramente capitalistica della stampa quotidiana, ecc. vedremo restrizioni su restrizioni al democratismo. Queste restrizioni, eliminazioni, esclusioni, intralci per i poveri, sembrano minuti, soprattutto a coloro che non hanno mai conosciuto il bisogno e non hanno mai avvicinato le classi oppresse né la vita delle masse che le costituiscono (e sono i nove decimi, se non i novantanove centesimi dei pubblicisti e degli uomini politici borghesi), ma, sommate, queste restrizioni escludono i poveri dalla politica e dalla partecipazione attiva alla democrazia. Marx afferrò perfettamente questo tratto essenziale della democrazia capitalistica, quando, nella sua analisi della esperienza della Comune, disse: agli oppressi è permesso di decidere, una volta ogni qualche anno, quale fra i rappresentanti della classe dominante li rappresenterà e li opprimerà in Parlamento!

(Lenin, Stato e Rivoluzione)

Abbiamo deciso di aprire la nuova rubrica con una citazione di Lenin tratta da “Stato e rivoluzione” che sintetizza in maniera inequivocabile la reale natura della democrazia tanto cara ai borghesi e ai loro rappresentanti della politica. Una dittatura subdola e inquinante, per certi versi peggiore delle dittature dei vari Pinichet o Franco perchè, per mezzo del “diritto”(che per molti era ed è ancora definito come dovere) universale al voto, inganna il popolo per ridurlo ad essere dittatore di se stesso e strenuo difensore del sistema dittatoriale al quale sono sottoposti. Il popolo elegge i “propri rappresentanti”ed essi, grazie alla delega popolare, dettano le regole della società alle quali (quasi) tutti i cittadini devono sottostare. Non vi è nulla di strano?Nulla da eccepire? Per alcuni “ogni elettore ha i governi che si merita”perchè si ostinerebbe a votare per eleggere ogni volta politici ladri ed incapaci senza però considerare che il sistema nel quale si esprime il proprio (dovere) diritto di voto è quello capitalistico e cioè quello basato sullo sfruttamento di un pugno di capitalisti sulla moltitudine di altri uomini che per vivere sono costretti a lavorare. Sono i capitalisti, detentori delle risorse e dei mezzi necessari per la produzioni di beni e servizi necessari all'esistenza, sono loro i veri gestori del sistema democratico di cui parliamo. Loro e non altri! A rideterminare le “regole del gioco” in seguito alla distruzione fisica e politica causata dalla seconda guerra mondiale, ci hanno pensato i nostri “padri costituenti”i quali, privi di alcuna delega popolare, si sono messi ad un tavolo per definire l'imbroglio. Alcuni compagni si ostinano a definirla la migliore Costituzione al mondo, nata dalla Resistenza e (sempre secondo il pensiero intossicato di questi compagni) basata sui diritti e le volontà popolari. Ma, come abbiamo scritto più volte, la Costituzione non è stata altro che un compromesso tra i dirigenti del PCI (che all'epoca anoverava a se milioni di consensi tra la popolazione ) ed i rappresentanti della borghesia e del padronato italiano. La Costituzione creata a doc come strumento di gestione e di controllo della democrazia borghese.

In proposito pubblichiamo alcuni contributi di un compagno che ha voluto analizzare la Costituzione svincolato dall'intossicazione borghese:

“Con la Costituzione, come per le “Sacre Scritture”, si dichiarano intenzioni e valori che sono DI PER SÉ infidi, equivoci e TOSSICI. L’interclassismo infame, l’impossibile convivenza, collaborazione e pace di classe, l’assurda identificazione e conciliazione di interessi tra sfruttatori e sfruttati, tra oppressori e oppressi, tra carnefici e vittime. È MATERIALE CONTRORIVOLUZIONARIO. I “Libri Sacri” sono involucri, CONTENITORI INGANNEVOLI DI DOGMI E MISTIFICAZIONI che, per proprio conto, fanno acqua da tutte la parti, a onta dei patiti del riciclaggio; e servono per incanalare chi crede a quella roba, e in quella roba, nel percorso della crescente SOTTOMISSIONE ALLA BORGHESIA IMPERIALISTA.

L’Italia NON è una Repubblica democratica, ED È fondata sullo SFRUTTAMENTO DELLA FORZA-LAVORO SALARIATA, SUL PROFITTO. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, E IL POTERE APPARTIENE ALLA BORGHESIA IMPERIALISTA, CHE LO ESERCITA SENZA LIMITI, A PRESCINDERE DA QUALUNQUE COSTITUZIONE ED IN MANIERA SEGRETA E INCONTROLLABILE DA PARTE DEL SOVRANO “ONORARIO”.

A prescindere dai suoi aspetti genetici, storici, e da molteplici altre sfaccettature, la putativa “legge fondamentale che definisce i diritti e i doveri dei cittadini e l’ordinamento dello Stato” italiano SERVE PER OCCULTARE e sostituire, nell’immaginario di chi non ha una concezione scientifica e non si rende conto di essere ingannato e ingannata, la verità di UNA DITTATURA che gli artefici e beneficiari della quale, hanno tutto l’interesse a negare formalmente. È il biglietto da visita da “Direttore di impresa import-export” del trafficante di esseri umani, di organi, di armi, di rifiuti tossici, ecc. DESCRIVE CIÒ CHE NON È', eppure viene formalmente dichiarato, se non vogliono far saltare la copertura e affrontare le conseguenza di ciò che perpetrano.
La CARTA COSTITUZIONALE, FASULLA COME IL LORO IDDIO, svolge il ruolo della bibbia o del vangelo per i credenti. “Sacre Scritture” e precetti nel corso del tempo proclamati e insieme disattesi, tanto dai “potenti della Terra”, quanto dalle gerarchie religiose, che vigilano su costoro come il “palo” vigila sul resto della banda. E I CANI DA GUARDIA, PER IMPRIGIONARE E INFEUDARE sempre di più le “pecorelle”, INVOCANO il rispetto di QUELLE NARRAZIONI INGANNEVOLI, e destituite, in teoria e nei fatti, di ogni fondamento.

DITTATURA MASCHERATA, RIBADIAMOLO

Nessun proletario autenticamente cosciente potrà mai essere così manipolato dalla propaganda di guerra del proprio nemico di classe da non basarsi sul bilancio dell’esperienza, e nessuno che si dichiara comunista è così indegno e infame da mettere da parte queste circostanze.
IL REGIME POLITICO DELL’IMPERIALISMO È UN POTERE FONDATO SULLA VIOLENZA; È DITTATURA, BASATA SU UNA GUERRA DI CLASSE STRISCIANTE E NON UFFICIALE. LO STATO È IL DETENTORE DEL MONOPOLIO DELLA VIOLENZA, E LA ESERCITA IN TUTTE LE SUE FORME, E NEI MODI REGOLAMENTATI, MA SOPRATTUTTO IN QUELLI NON DICHIARATI, E A COMPLETO ARBITRIO DELLA CLASSE DOMINANTE.
L’ORDINAMENTO DELLA BORGHESIA IMPERIALISTA È OGGI LA FORMA PIÙ SVILUPPATA, PERVASIVA, PERICOLOSA E SANGUINARIA DEL CRIMINE ORGANIZZATO.
ESISTONO DUE ORDINI DI COSTITUZIONE E DI NORMATIVE: QUELLE UFFICIALI, DICHIARATE E QUELLE EFFETTIVE E VIGENTI DI FATTO.

Le prime fanno da copertura alle seconde e focalizzano l’attenzione, le seconde sono sconosciute nel loro dettato, ma lampanti negli effetti. I risultati logici e intenzionali delle seconde, vengono fatti apparire come disapplicazione e deviazione, inadempienza, abuso, e altre fantasticherie.
Il regime politico dell’imperialismo è un POTERE FONDATO SULLA VIOLENZA; è DITTATURA, basata su una GUERRA DI CLASSE strisciante e non ufficiale.
Lo STATO è il detentore del MONOPOLIO DELLA VIOLENZA, e la esercita in tutte le sue forme, e nei modi regolamentati, ma soprattutto in quelli non dichiarati, e a completo arbitrio della classe dominante.
L’ORDINAMENTO DELLA BORGHESIA imperialista è oggi la forma più sviluppata, pervasiva, pericolosa e sanguinaria del CRIMINE ORGANIZZATO.

22 GIUGNO 1946, L’AMNISTIA TOGLIATTI ha restituito la LIBERTÀ di azione agli esperti organizzatori e sicari di SQUADRACCE DELLA MORTE.

Con la Liberazione alle spalle, anni di sacrifici e sangue; venti giorni dopo il referendum monarchia-repubblica del 2 giugno 1946, Palmiro Togliatti spiega senza bisogno di parole qual è la relazione tra un “uomo di sinistra” e il campo comunista, proletario e rivoluzionario. Qual è L’ABISSO E LA BARRICATA CHE SEPARANO UN SOCIALFASCISTA DA UN COMUNISTA.

AMNISTIATI 1946. LA RELAZIONE TRA LA “SINISTRA” E I COMUNISTI in un premio firmato Palmiro Togliatti agli aguzzini e assassini (anche) di Antonio Gramsci, avvezzi ed esperti nell’usare il terrorismo statale organizzato.
22 GIUGNO 1946. LA LISTA DEI FASCISTI, massacratori, torturatori, aguzzini, assassini, esperti in stragi di civili, che quel porco disarma-partigiani ha beneficiato e LIBERATO, VOLUTO DI NUOVO “IN MEZZO A NOI” A DARSI DA FARE, è lunga.
Ci sono coloro che comandavano i plotoni d’esecuzione “perché non avevano personalmente imbracciato il fucile”, i ras delle squadracce, dirigenti dell’OVRA (la polizia segreta) e giudici del Tribunale Speciale, gerarchi, capi politici e militari, chi aveva collaborato con i nazisti, spie, collaborazionisti dei fascisti, gli estensori del Manifesto della Razza.
Parte dei torturatori della banda Koch (la famigerata struttura speciale di polizia della RSI) sotto processo, e il colonnello condannato all’ergastolo per l’omicidio dei fratelli Rosselli, escono immediatamente di galera.
Nel contesto in cui partigiani venivano perseguitati e i corpi di polizia epurati dal personale legato alla Resistenza, I FASCISTI RIPRENDONO, dopo il riposo in carcere – di 14 mesi nel peggiore dei casi – interrotto da Togliatti, I PROPRI POSTI DI COMBATTIMENTO ai vertici della magistratura, della pubblica istruzione, dell’informazione, dell’amministrazione statale. E nella politica ufficiale, con la grandissima maggioranza dei parlamentari del MSI (Movimento Sociale Italiano) composta da farabutti amnistiati.

L’AMNISTIA DI UN INFAME, UNA SECONDA LIBERAZIONE contrapposta alla prima, del 25 Aprile 1945, che provocherà conseguenze chiamate “stragi di Stato”, “neofascismo”, “strategia della tensione”, “servizi deviati”, “Stay Behind”, e via di seguito. TRA L’AMNISTIA DI QUEL MAIALE E L’ECCIDIO DI PORTELLA DELLA GINESTRA NON TRASCORRE UN ANNO.

DITTATURA MASCHERATA.
Mentre a Norimberga parte dei gerarchi nazisti subiva l’andamento del processo che il successivo 16 ottobre sarebbe arrivato alle esecuzioni, L’AMNISTIA TOGLIATTI PROVVEDEVA A RIEQUILIBRARE LA SORTE SFAVOREVOLE TOCCATA AI “COLLEGHI” TEDESCHI DEI FASCISTI esperti in massacri. Atto infame perpetrato da un lurido infame, che fa da viatico alla Costituzione “più avanzata dell’Occidente”, la quale manca fin dall’inizio di un articolo basilare che suonerebbe così: «LA BORGHESIA ITALIANA CONSERVA E SVILUPPA CON NUOVE LEVE LA TRUPPA FASCISTA, E LA PONE IN CLANDESTINITÀ PER CONTINUARE IN MODO DISSIMULATO A COMPIERE LE OPERAZIONI SPORCHE DI GUERRA INTERNA, DECISE IN SEGRETO DALLA CLASSE DOMINANTE PER CONDIZIONARE CON TUTTI I MEZZI LA VITA DEL PAESE. IL MOVIMENTO PARTIGIANO SMOBILITA UNILATERALMENTE A FRONTE DELL’ESERCITO NEMICO CHE CONSERVA IN MODO MISTIFICATO IL SUO POTENZIALE, CON LA GARANZIA DI NON AVERE PIÙ RIVALI IN GRADO DI RICONOSCERLO COME TALE E COMBATTERLO».
CARTA COSTITUZIONALE DA DISATTENDERE e smentire nei fatti, in cambio della LIBERTÀ E di POSTI DI COMANDO AI TERRORISTI DI STATO, che nei fatti sono incaricati di stracciare quella Carta. LA COSTITUZIONE FA DA SIPARIO A UNA MODERNA DITTATURA IMPERIALISTA, SANGUINARIA MA DISSIMULATA SOTTO MENTITE SPOGLIE, che fa premiare i fascisti dal “capo dei comunisti” fatto ministro. (Sebbene Palmiro Togliatti, liberatore degli assassini di Antonio Gramsci, lo abbia sostituito alla guida del PCI come un membro del Ku Klux Klan).

Redazione Aurora Proletaria







PARTITI DISORGANICI E PARTITO OPERAIO INDIPENDENTE

riceviamo e pubblichiamo il contributo di Scintilla al dibattito sul partito
redazione aurora proletaria

Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.

Collettivo Aurora
La crisi del sistema capitalista e la ricostruzione del partito comunista in Italia

Un appello alla trasformazione dei rapporti tra i comunisti, per l’ unione delle forze e la rinascita del movimento comunista.