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Cenni Storici

Sergei Kirov


Il 1°dicembre 1934, a Leningrado, al Palazzo Smolny, il compagno Sergei Kirov, tribuno ardente della rivoluzione e figlio amato del Partito bolscevico, era vilmente assassinato da un colpo di rivoltella.
fonte :Le Frasi più belle del Socialismo Vero


Il 1°dicembre 1934, a Leningrado, al Palazzo Smolny, il compagno Sergei Kirov, tribuno ardente della rivoluzione e figlio amato del Partito bolscevico, era vilmente assassinato da un colpo di rivoltella. Arrestato l’assassino sul luogo del delitto, risultò essere Leonid Nikolaev, sicario di un gruppo di fuoco facente capo al “Centro di Leningrado” dell’organizzazione clandestina controrivoluzionaria guidata da Zinoviev e Kamenev che avevano segretamente deciso (come risposta criminale alle concrete vittorie socialiste del 1° Piano Quinquennale annunciate al 17° Congresso del Partito) di alzare il tiro della sua attività terroristica puntando all’assassinio dei massimi esponenti del Partito Comunista (bolscevico) così da destabilizzarlo, espugnarlo e trasformarlo in strumento della restaurazione capitalistica per conto dell’imperialismo internazionale.
Per Zinoviev e Kamenev il nemico numero 1 era indubbiamente Stalin ma quello da far fuori per primo era proprio Kirov. La più importante organizzazione del Partito Comunista (bolscevico) che i falsi comunisti zinovievisti erano riusciti (con a capo Grigori Evdokimov) a mettere sotto il loro controllo era proprio quella della città di Leningrado, ma la base operaia e rivoluzionaria dei comunisti leningradesi ben presto estromise dalla sua direzione quegli imbroglioni antiPartito (che si rifiutavano di guidare l’edificazione del socialismo a sentir loro “impossibile nelle odierne condizioni di arretratezza della Russia”) sostituendoli con provati quadri marxisti-leninisti alla cui guida il Comitato Centrale - approvando una proposta presentata dal Segretario Generale Stalin - mandò uno dei suoi migliori rivoluzionari il cui nome era già leggenda: Kirov.
Nonostante i vertici del Comitato leningradese del Partito fossero stati bonificati dalla cricca di Evdokimov molti zinovievisti (ipocritamente autocriticatisi e formalmente convertitisi al marxismo-leninismo) rimasero piazzati ai posti di direzione delle istituzioni politiche ed economiche sabotando ogni concreto progresso verso il socialismo. Volta per volta Kirov li smascherava criticandoli impietosamente stimolando i lavoratori a estrometterli da ogni incarico (e sostituirli con dei quadri anche meno esperti ma più devoti alla causa del popolo lavoratore), e se era il caso, a denunciarli alle autorità giudiziarie. A Leningrado Kirov si guadagnò l’amore sconfinato della classe operaia, dei lavoratori e dei giovani e l’odio viscerale e mortale della borghesia spodestata interna e di quella imperialista estera, e quindi dei loro servi trotzkisti-zinovievisti e bukhariniani.
Ma andiamo per ordine; chi era Kirov? Sergei Kostrikov (questo il nome di nascita) è nato da una povera famiglia di Uržum, Kirov perse i propri genitori quando era ancora giovane e fu quindi trasferito in orfanotrofio. Soffrendo la situazione di profonda miseria in cui versava la Russia in quel periodo, Sergei ha studiato nella scuola parrocchiale e poi nella scuola cittadina. Dopo essersi diplomato alla scuola cittadina, è stato, come miglior studente, inviato alla scuola industriale di Kazan. Tornato per le vacanze a Uržum, Sergei incontrò alcuni rivoluzionari politici in esilio. Grazie a loro lesse le opere di Belinsky, Dobrolyubov, Chernyshevsky, e letteratura socialdemocratica. Nell'estate del 1904, dopo gli esami finali e una pratica di due mesi, Sergei andò a Tomsk per continuare la sua educazione.
Gli eventi del 1905-1907 divennero un battesimo di fuoco per il giovane rivoluzionario. Viene eletto membro del Comitato Tomsk del Partito Operaio Socialdemocratico Russo (POSDR). A nome della Comitato preparò, nell’ottobre del 1905, uno sciopero dei ferrovieri e addestrò gli squadroni combattenti nella Stazione di Taiga.
Nell'estate del 1906, insieme ai suoi compagni, Kostrikov creò una tipografia illegale alla periferia di Tomsk, ma viene arrestato subito. Fu condannato al carcere nella fortezza. Nel maggio del 1909, Kostrikov arrivò a Vladikavkaz, ottiene un posto di lavoro presso la redazione del quotidiano liberale “Terek”.
I suoi articoli, i suoi saggi e le sue inchieste attrassero lettori progressisti, specialmente giovani rivoluzionari. Il suo articolo "Dall'altra parte della strada", pubblicato sul giornale "Terek" il 26 aprile 1912, lo firmò con lo pseudonimo "S. Kirov ".
Nell'autunno del 1914 i bolscevichi di Vladikavkaz ricevettero il Documento del Comitato centrale del POSDR(b) scritto da Lenin: "Guerra e socialdemocrazia russa". Kirov organizzò una grande campagna di agitazione per spiegare la natura predatoria della guerra imperialista.
Nell'Ottobre del 1917, Kirov, eletto delegato al 2°Congresso panrusso dei Soviet, incontrò per la prima volta Lenin, Stalin, Sverdlov e Dzerdzinsky.
Kirov fu uno degli organizzatori della lotta per il trionfo della rivoluzione socialista nel Caucaso settentrionale. Nel febbraio 1918 si tenne 2°Congresso dei popoli di Terek. Il congresso inviò un telegramma a Lenin sul riconoscimento del potere del Consiglio dei Commissari del popolo della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (RSFSR). Il telegramma fu redatto da Kirov.
Durante la Guerra Civile, grazie a Kirov, vi fu una continua comunicazione con la Transcaucasia, coi distaccamenti partigiani in Daghestan e in Ceceno-Inguscezia.
Grande è il ruolo di Kirov, presidente del Comitato militare rivoluzionario, nella difesa della regione di Astrakhan. Sotto la sua guida, le truppe e la popolazione hanno difeso Astrakhan. Rivolto a tutta la Russia Kirov disse: "Finché c’è almeno un comunista nella regione di Astrakhan, la foce del fiume Volga era, è e sarà sovietica".
Nel novembre 1919, la Seconda Armata dell’Esercito Rosso, che difese Astrakhan, entrò in un'offensiva decisiva. Il 30 marzo 1920 fu liberata Vladikavkaz. Ad aprile, parte dell'esercito in avanzata marciava vittoriosamente su Baku.
Lenin aveva grande rispetto per Kirov. Ilyich apprezzava la sua inteligenza,la sua energia, dedizione e attaccamento ai principi, il sui ottimismo, il suo talento organizzativo, il suo atteggiamento attento e rispettoso nei confronti della gente; inoltre vide in lui il talento di un diplomatico. Per questo Lenin nominò Kirov rappresentante plenipotenziario della Russia sovietica nella Georgia allora ancora borghese e governata dai menscevichi.
Prima di partire per Tiflis nella primavera del 1920, Kirov ebbe il suo ultimo colloquio con Lenin. Per prevenire eventuali voltafaccia dei trotskisti (e in particolare di Adolf Joffe), nel settembre 1920 Kirov era un membro della delegazione sovietica alla conferenza di pace sovietico-polacca tenutasi a Riga. Subito dopo il 10° Congresso del Partito, che elesse Kirov come candidato per l'appartenenza al Comitato Centrale del PCR (b), fu nominato alla carica di Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Azerbaigian.
Il Paese aveva un disperato bisogno di petrolio e fu sotto la vivace e appassionata spinta di Kirov che i comunisti e i lavoratori della repubblica sovietica azera rimisero in sesto e potenziarono l’industria petrolifera del Caspio.
L'organizzazione del Partito azerbaigiano ha fatto molto per aumentare l'economia, l’agricoltura, lo sviluppo della cultura, la soddisfazione dei bisogni vitali dei lavoratori. Nel 1922 Kirov partecipò ai lavori del 1 °Congresso unificato dei Soviet, che ha deciso di creare l'Unione Sovietica.È eletto membro del Comitato Esecutivo Centrale del Soviet Supremo dell’URSS del quale ha fatto parte per tutto il resto della sua vita.
Dopo il 14° Congresso del PCUS (b), che ha preso il via verso l'industrializzazione del Paese, nel febbraio 1926 Kirov fu eletto (candidato dal Comitato Centrale su proposta di Stalin) primo segretario del Comitato cittadino di Leningrado del PCUS (b) e dell'Ufficio del Nord-Ovest del Comitato centrale del PCUS (b). Con Kirov l'organizzazione del Partito di Leningrado prese il comando trasformando la città in un laboratorio scientifico e tecnico di nuova produzione.
Le "Officine Rosse Putilov", dove stava la Cellula del Partito di Kirov, stabilirono la produzione in quantità industriale dei trattori "Fordson-Putilovets", prodotti precedentemente in quantità irrisorie e insufficiente (74 esemplari nel 1924 e solo 42 nel 1925) a causa della direzione antisocialista di dirigenti zinovievisti. Nel 1927, sotto lo stimolo di Kirov, anche gli operai dello stabilimento “Elektrosila” estromisero della loro fila la feccia zinovievista e procedettero a realizzare i piani per la produzione delle prime potenti macchine elettriche dell’Unione Sovietica. La fabbrica metalmeccanica ha iniziato l’entusiastica costruzione di turbine con una capacità di cinquantamila chilowatt.
Le cooperative dei boscaioli izoriani, continuamente incoraggiati personalmente da Kirov che spesso si recava alle loro assemblee, aumentarono la produzione di legno grezzo e gli operai dello stabilimento “Baltinski” costruirono grandi camion per trasportarlo.
A Leningrado non c'era abbastanza carburante. Con la sua intrinseca iniziativa, efficienza ed energia, Kirov trovò la soluzione del problema energetico. Nel dicembre del 1926 fu completata la costruzione della centrale idroelettrica di Volkhov, la primogenita del piano GOELRO di Lenin. Dal 1922 al 1926 i lavori erano andati a rilento, fino a praticamente fermarsi, a causa dell’inerzia volontaria della direzione zinovievista che fu pubblicamente denunciata da Kirov e implacabilmente purgata dal potere dei Soviet.
“Si può fare di più compagni!” disse Kirov promuovendo la costruzione di una nuova centrale idroelettrica di Svir. “Si può e si deve fare di più” gli rispose Stalin approvando l’iniziativa di Kirov e proponendola ai voti del Soviet Supremo. La Centrale è stata realizzata il 19 ottobre 1927, in tempi record. Con lo stesso slancio Kirov promosse la costruzione della Centrale idroelettrica Tulomskaya, la più settentrionale dell’URSS. L'organizzazione del Partito di Leningrado, guidata da Kirov, fece inoltre molto per sviluppare la ricchezza della penisola di Kola e della tundra di Khibiny.
Kirov seguì da vicino le istituzioni scientifiche di ricerca della città, aiutò a rafforzare la loro base materiale, promosse attivamente lo sviluppo e la divulgazione scientifica. Kirov prestò molta attenzione alla riorganizzazione socialista dell'agricoltura (collettivizzazione) nella regione di Leningrado e nel Paese. Dei 25.000 attivisti comunisti che andarono nelle campagne 5 mila erano leningradesi.
Nel 1934, su proposta di Stalin e per mandato del Comitato centrale del PCUS (b), Kirov diresse la campagna di raccolta in Kazakistan, contrastando e fermando i continui sabotaggi del bukhariniano Levon Mirzoyan (che verrà completamente smascherato solo quattro anni dopo). Grazie ai suoi insegnamenti, energia e talento organizzativo, il grano fu raccolto in tempo e portato alle macine.
Sul piano paesaggistico, la città di Lenin è prosperata. Al posto degli ex sobborghi operai, furono realizzati moderni appartamenti, case della cultura, cinema, negozi e stabilimenti pubblici. In accordo con Stalin, Kirov prestò particolare attenzione al rafforzamento del potere di difesa della Patria del socialismo, dello sviluppo dell'industria bellica della difesa.
“Occorre costruire una moderna flotta da guerra del Baltico” ribadì più volte Kirov. Visitava frequentemente le navi trattenendosi coi marinai, era interessato all'addestramento militare e politico dei militari. Nel settembre 1932 durante le manovre trascorse tre giorni sulla nave da guerra "Marat" lavorando da mozzo, mangiando e dormendo coi marinai invitando e “costringendo” l’allora Commissario del Popolo alla Difesa, Kliment Voroshilov, a fare altrettanto.
Con la partecipazione di Kirov nel 1933, iniziò la creazione della flotta settentrionale della marina, che ebbe un ruolo eccezionalmente importante nella Grande Guerra Patriottica.
Kirov era ben consapevole degli interessi e dell'umore dei giovani. Era un mentore politico ed educatore delle giovani generazioni nello spirito comunista. Kirov era particolarmente caldo e simpatico coi ragazzi e i bambini.
Con la realizzazione del Canale MarBianco-Baltico la rotta dal Mar Bianco ai porti commerciali del Baltico poteva essere compiuta senza un viaggio di migliaia e migliaia di chilometri nel Mar Glaciale artico, circumnavigando la grande penisola scandinava. Se fu Stalin il principale promotore del canale del Mar Bianco e fu colui che desiderò esplicitamente che fosse posto in opera per mezzo del lavoro coatto dei rieducandi (detenuti condannati al lavoro correzionale presso il GULag), fu Kirov a proporre che si introdusse tra gli educandi la figura dell'udarnik, il lavoratore d'assalto. Gli udarnik erano rieducandi che avevano superato la norma e perciò ricevevano un supplemento alimentare e altri privilegi. Gli operai più efficienti venivano anche rilasciati in anticipo; per ogni tre giorni di lavoro in cui la norma veniva realizzata al 100% ogni detenuto riscattava un giorno di pena. Quando poi il canale fu completato in tempo, vennero liberati 12.484 rieducandi. Molti altri ricevettero medaglie e premi.
Kirov si considerava un umile allievo di Lenin e di Stalin. Nel suo rapporto sui lavori del Comitato centrale del Partito Comunista (bolscevico) dell'U.R.S.S. pronunciato a Leningrado alla vigilia del 17° Congresso del Partito, Kirov tratteggiò nel modo seguente la figura del grande organizzatore delle vittorie socialiste della classe operaia.
"Compagni, parlando dei meriti del nostro Partito, dei successi del nostro Partito, non si può non parlare del grande organizzatore delle gigantesche vittorie che noi registriamo, voglio dire del compagno Stalin. Vi devo dire che egli è il continuatore e un seguace veramente compiuto e perfetto di ciò che ci ha lasciato il grande fondatore del nostro Partito, che abbiamo perduto or sono dieci anni.
E' difficile immaginare un gigante come il compagno Stalin. In questi ultimi anni, da quando lavoriamo senza Lenin, non conosciamo una svolta nel nostro lavoro, non un'iniziativa di qualche importanza, non una parola d'ordine, non un orientamento della nostra politica, il cui autore non sia stato il compagno Stalin e non altri che lui. Tutto il lavoro fondamentale,- il Partito deve saperlo, - si svolge secondo le direttive, per iniziativa e sotto la giuda del compagno Stalin.
I più grandi problemi della politica internazionale vengono risolti seguendo le sue indicazioni, e non lo interessano solo questi grandi problemi, ma anche quelli che sembrerebbero di terzo e persino di decimo ordine, se riguardano gli operai, i contadini e tutti i lavoratori del nostro paese.
Devo dire che questo è vero non solo per la costruzione del socialismo nel suo complesso, ma anche per i problemi singoli del nostro lavoro. Per esempio, se si prendono le questioni della difesa del nostro paese, si deve sottolineare con tutta la forza che di tutti i nostri successi, di cui ho parlato siamo debitori interamente e senza riserve a Stalin.
La volontà potente, il genio organizzativo prodigioso di quest'uomo assicurano al Partito la realizzazione in tempo dovuto delle grandi svolte storiche, richieste dalla vittoriosa costruzione del socialismo.
Considerate le parole d'ordine del compagno Stalin: ,"Rendere agiati i colcosiani", "Rendere i colcos bolscevichi", "Conquistare la tecnica", "le sei storiche condizioni” del compagno Stalin, tutto quello che orienta la costruzione del socialismo nello stadio attuale del nostro lavoro emana da quest'uomo; e tutto quello che abbiamo conquistato nel corso del primo piano quinquennale lo è stato in base alle sue direttive.” (S. M. Kirov, Articoli e discorsi scelti, 1912-1934; pp. 609-610 ed. russa, 1939)
Gloria eterna al compagno Kirov! Prendiamo esempio anche da lui per lottare contro il capitalismo, verso l’Italia unita, rossa e socialista!









Antono Gramsci:Alcuni temi della quistione meridionale

Come si legge in 2000 pagine, cit., il manoscritto andò smarrito nei giorni dell'arresto di Gramsci e fu ritrovato da Camilla Ravera tra le carte che Gramsci abbandonò nell'abitazione di via Morgagni.
Il saggio fu pubblicato nel gennaio 1930 a Parigi nella rivista Stato Operaio, con una nota in cui è detto: «Lo scritto non è completo e probabilmente sarebbe stato ancora ritoccato dall'autore, qua e là. Lo riproduciamo senza alcuna correzione, come il migliore documento di un pensiero politico comunista, incomparabilmente profondo, forte, originale, ricco degli sviluppi piú ampi. ».




Questione elettorale borghese

Per un altro spunto (se ce ne fosse ancora bisogno) sulla questione elettorale borghese

Necessità di una preparazione ideologica di massa

di Antonio Gramsci , scritto nel maggio del 1925, pubblicato in Lo Stato operaio del marzo-aprile 1931. Introduzione al primo corso della scuola interna di partito




La legislazione comunista

Articolo apparso su L'Ordine nuovo anno II n.10 del 17 luglio 1920 a firma Caesar

Antonio Gramsci : Il Partito Comunista

Articolo non firmato, L’Ordine Nuovo, 4 settembre e 9 ottobre 1920.




Antonio Gramsci - Riformismo e lotta di classe

(l'Unità, 16 marzo 1926, anno 3, n. 64, articolo non firmato)




Antonio Gramsci : La funzione del riformismo in Italia

(l’Unità, 5 febbraio 1925, anno 2, n. 27, articolo non firmato)




Referendum sulla costituzione

Votare o non votare, è questo il problema?

Lettera di un operaio FIAT di Torino

" FCA, la fabbrica modello "

Elezioni borghesi: un espediente per simulare il consenso popolare!

Lo scorso 19 giugno, con i ballottaggi, si sono consumate le ennesime elezioni previste dal sistema democratico borghese. Si trattava di elezioni amministrative ma di alto significato politico nazionale.